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	<title>ARTincorpo : il corpo è un libro aperto</title>
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	<description>Arte e Partecipazione // Festival sull&#039;Isola di La Maddalena</description>
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		<title>Edizione 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 00:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTincorpo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Programma]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos’è ARTincorpo? ARTincorpo nasce come evento e come Associazione Culturale nel 2006 da un’idea di Stefania Missio e Gabriele Antelmi, i due artisti tatuatori del Gatto Matto Tattoo Studio. Era l’inizio di un periodo di grandi cambiamenti per l’isola e naturalmente anche per noi. ARTincorpo è stato studiato per essere realizzato in mezzo alla gente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos’è ART<em>incorpo?</em></p>
<p>ART<em>incorpo</em> nasce come evento e come Associazione Culturale nel 2006 da un’idea di Stefania Missio e Gabriele Antelmi, i due artisti tatuatori del Gatto Matto Tattoo Studio. Era l’inizio di un periodo di grandi cambiamenti per l’isola e naturalmente anche per noi.</p>
<p>ART<em>incorpo</em> è stato studiato per essere realizzato in mezzo alla gente, per renderla partecipe non solo alla costruzione di un’opera, ma anche alla sua elaborazione. La sua normale locazione è nei vicoli, nelle vie e nelle piazze del centro storico dell’isola. Nell’idea originale gli artisti presentano una sorta di canovaccio dell’opera, che può essere compiuta solo grazie alla collaborazione dello spettatore, che in quel caso diviene fruitore ed autore accanto all’artista. In una performance, in un dipinto, in un esperimento tattile o con le ombre, in uno spettacolo e così via.</p>
<p>Perché questo?</p>
<p>Perché riteniamo che l’azione del PARTECIPARE sia fondamentale per un individuo, sia come diritto che come dovere. Siamo strutturati in una società e la nostra azione può fare molto. Come l’azione altrui può fare molto per noi. Siamo legati. L’azione del partecipare è fondamentale, poiché siamo responsabili in prima persona di ciò che accade. Sempre, anche – e soprattutto – quando decidiamo di non farlo. Nel piccolo e nel grande, in un’isola come questa e in un’Italia come questa: cercare differenze è ormai un alibi che non funziona più. Crediamo che attraverso un evento artistico ciò può essere ben recepito e vissuto.</p>
<p>ART<em>incorpo </em>in questi anni è stato e continua ad essere un contenitore di creatività, negli ultimi due anni con presenza più marcatamente maddalenina e questo ci rende felici, perché quest’isola pullula di inventiva e di sogni, anche se a volte non riesce a renderlo manifesto, per varie ragioni che sembrano infinite e misteriose in un luogo così piccolo ed apparentemente circoscritto come questo.</p>
<p>La natura di questa manifestazione è certamente un po’ cambiata dal suo inizio. Non possiamo nascondere molte difficoltà incontrate per strada, ma ciò che vedete oggi è frutto di uno sforzo ed una PARTECIPAZIONE ancora più preziosa, perché chi ha scelto di donare la propria espressione oggi lo ha fatto sapendo quanto è vitale continuare ad esserci, a sognare, a rendere i sogni delle mète invece che delle utopie, stando in mezzo alla gente, in mezzo a voi.</p>
<p>Il nostro gruppo è cresciuto con il tempo: dalla collaborazione con Federica Ascanelli a quella con Andrea Bebbu per citarne alcuni molto importanti. Ma ART<em>incorpo </em>è fatto in realtà di tutti coloro che in questi anni hanno creduto in questo progetto, presenti con noi ogni anno o anche solo per un attimo. Il nostro incontro con tutte queste persone è il vero patrimonio che non perderemo mai e che ci fa dire ogni anno: “ <em>E dai, ricominciamo!</em> ”.</p>
<p>Ringraziamo profondamente lo splendido luogo che è il Bar Zì Antò, che ci ha accolti a braccia aperte e sostenuto sin da quando abbiamo proposto il nostro progetto dedicato alle Stelle ( da un’idea di Andrea Bebbu ed Alice Cutroneo ). Non c’è posto migliore di questo per parlare di stelle, collocato com’è sotto una fetta di cielo privilegiata, tanta è la sua bellezza. Perdonateci quindi questa fuga dal nostro abituale scenario, ma a questo paradiso non siamo riusciti a dire di no.</p>
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		<title>Giuseppe Cederna</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 00:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuseppe Cederna é attore di cinema e teatro. Ha partecipato a numerosi film italiani tra cui&#8221;Marrakech Express&#8221; e &#8220;Mediterraneo&#8221; (vincitore Premio Oscar come Miglior Film Straniero), di Gabriele Salvatores, &#8220;Italia Germania 4-3&#8243; di A. Barzini, &#8220;Il partigiano Johnny&#8221; di Guido Chiesa, &#8220;El Alamein&#8221; di Enzo Monteleone. Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo &#8220;Amadeus&#8221; di P. Shaffer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Cederna é attore di cinema e teatro. Ha partecipato a numerosi film italiani tra cui&#8221;Marrakech Express&#8221; e &#8220;Mediterraneo&#8221; (vincitore Premio Oscar come Miglior Film Straniero), di Gabriele Salvatores, &#8220;Italia Germania 4-3&#8243; di A. Barzini, &#8220;Il partigiano Johnny&#8221; di Guido Chiesa, &#8220;El Alamein&#8221; di Enzo Monteleone.</p>
<p>Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo &#8220;Amadeus&#8221; di P. Shaffer con Umberto Orsini, &#8220;Il giardino dei ciliegi&#8221; di Anton Cechov regia di Gabriele Lavia, &#8220;La Febbre&#8221; di Wallace Shawn, &#8220;Tacalabala! Il racconto del calcio&#8221;, &#8220;Il girodel mondo in settantasette minuti&#8221;, &#8220;Lennon &amp; John&#8221;, &#8220;Il Grande Viaggio&#8221;.Ha pubblicato da Feltrinelli il suo primo libro &#8220;Il Grande Viaggio&#8221; la storia di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange. Un viaggio di iniziazione alla bellezza, all’unicità della natura, alla condivisone della gioia, e al dolore.</p>
<h3>Presente ad ARTincorpo 2008</h3>
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		<title>Video Backstage 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 00:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>Comunicato ARTincorpo 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 23:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARTincorpo: l’arte e il corpo. Un nome semplice e al contempo ispiratore di messaggi e significati. Lo scorso Luglio all’Isola di La Maddalena, nell’incantevole Arcipelago del nord Sardegna, si è svolta la terza edizione della Rassegna «ARTincorpo – il corpo è un libro aperto» organizzata e promossa dalla omonima Associazione e in collaborazione con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARTincorpo: l’arte e il corpo. Un nome semplice e al contempo ispiratore di messaggi e significati. Lo scorso Luglio all’Isola di La Maddalena, nell’incantevole Arcipelago del nord Sardegna, si è svolta la terza edizione della Rassegna «<strong>ARTincorpo – il corpo è un libro aperto</strong>» organizzata e promossa dalla omonima Associazione e in collaborazione con il «Gatto Matto Tattoo Studio» dei noti artisti dermografici Stefania Missio e Gabriele Antelmi.</p>
<p>Con l’edizione 2008 gli oganizzatori hanno inteso promuovere la centralità delle emozioni e degli slanci umani proponendo un percorso artistico ripartito in tre serate con un totale di nove performance di artisti di levatura sia nazionale sia locale.</p>
<p>Il pubblico, molteplice ed eterogeneo, è stato accompagnato dagli artisti fra i vicoli della cittadina per esperire, in un percorso variegato, abilità interpretative apparentemente differenti la cui centralità è appunto la passione.</p>
<p>Innazi tutto è stato dato ampio spazio all’arte oratoria, al teatro senza palco, in cui l’attore accompagna se stesso e gli spettatori in un racconto diretto che diviene corale poichè basato sulla reciprocità narratore/ascoltatore.</p>
<p>Ad inaugurare la Rassegna lo spettacolo <strong>«Storie per sentirsi vivi e camminare a testa alta»</strong> di e con <strong>Giuseppe Cederna</strong>. Attraverso la sapeinte interpretazione di letture e poesie, accompagnate dalle splendida musica dal vivo di <strong>Alberto Capelli</strong>, si è vissuto un viaggio non solo attraverso Paesi e genti lontani e attraverso Città e Metropoli così perfette e moderne nel comune immaginario ma, e soprattutto, attraverso l’intimo sentire la vita che fa di un semplice sasso un «alto» messaggero di verità assolute.</p>
<p>Ancora narrazione ma da un punto di vista differente con la performance <strong>«Quei panni stesi»</strong> di <strong>Stefania Missio</strong>. Ai passanti è stato donato un libricino, creato per l’occasione dall’artista, in cui un breve racconto conduce il lettore attraverso un percorso fra i vicoli storici di La Maddalena; lentamente, man mano che la trama procede, personaggi e lettori sono divenuti protagonisti per cui il narratore sparisce e l’atto artistico si compie nel connubio fra i personaggi e il lettore/fruitore di sentimenti e ambienti.</p>
<p>Gran successo ha riscontrato lo spettacolo <strong>«Giovanna che immaginò Dio»</strong> di Silvia Frasson e Geppina Sica interpretato magnificamente da <strong>Silvia Frasson</strong> accompagnata dalle interpretazioni musicali della fisarmonicista <strong>Alice Rohrwacher</strong>. Il pubblico è stato coinvolto in un canto in onore dell’immaginazione, della potenza creativa dell’essere umano. Da una parte Giovanna, persona e personaggio che incarnò Dio e fece della sua vita una missione, dall’altra l’attrice che durante il monologo si è fatta “incarnare” da Giovanna dando voce e corpo a lei e a tutti i personaggi di questa storia. Un festoso racconto completato ed impreziosito dall’interazione che l’attrice/autrice  e la musicista hanno richiesto al pubblico.</p>
<p>Sempre in ambito delle espressività teatrali, il programma ARTincorpo 2008 ha proposto <strong>«Ma non è una cosa seria»</strong> di Luigi Pirandello interpretato da <strong>«Le Ombre dei Fantasmi»</strong>. Il giovanissimo gruppo di attori, uno dei punti di forza del panorama culturale amatoriale maddalenino, ha messo in scena un libero riadattamento dell’opera pirandelliana. Motivo base della commedia è il dubbio, tutto moderno, sulle responsabilità della vita coniugale. Pur nella fedelissima interpretazione nei costumi e nelle scenografie dell’epoca dei primi del ‘900, i giovani interpreti sono riusciti a far vivere di luce nuova un classico della letteratuta italiana tenendo abilmente conto, nel corso della recitazione,  delle reazioni del pubblico che è stato provocato ed invitato ad interagire.</p>
<p>L’esecuzione <strong>«Il filo di Arianna»</strong> di <strong>Marcella Marcialis</strong> e <strong>Saverio Minunno</strong>, ha dimostrato quanto le arti posano essere complementari quando il motivo conduttore è un unico sentimento, un assoluto. Danza, musica, recitativo: tre arti unite per coinvolgere fisicamente il pubblico. Il filo della memoria che coinvolge talmente da portare con naturealezza gli spttatori a interagire con le parole e la fisicità della danza così da ritrovarsi, ciascuno, a partecipare col corpo e a sentirsi compromesso nel cuore.</p>
<p>La performance che, più di tutte, ha scosso animi e sensi è stata quella del <strong>Gruppo «L’Incantesimo»</strong> diretto da <strong>Antonello Camarda</strong>. La performance <strong>«I Trampolieri: Cielo, Terra, Fuoco»</strong> è da considerarsi come un vero viaggio dei sensi , quindi della mente, nello spazio non solo urbano bensì nell’animo umano. Gli spettari, camminando nei vicoli del paese, sono stati coinvolti in un itinerario in cui vista, olfatto, udito e tatto li hanno accompagnati in una atmosfera immaginifica e coinvolgente. Quadri viventi di maschere nere, alte figure in movimento bianche e imperscrutabili che, con passi lunghi a scandire le note potenti della musica, hanno condotto ciascuno in un intimo percorso fra elementi primari come il foco.</p>
<p>Da tre anni la Rassegna tiene conto della molteplicità delle espressioni artistiche per avvicinare chiunque, giovane o anziano, colto o meno preparato, all’esperienza dell’arte contemporaea. Per ciò, nell’edizione 2008, sono state proposte alcune performance dedicate ad espressività sia storiche sia attuali. Dedicata all’antica arte circense dei Giocolieri la performance di <strong>Antonio Tremani «Le Mani (e i Piedi)»</strong> ha coinvolto in modo appassionato un pubblico di adulti e piccoli con scenografici esercizi di equilibrio e concentrazione alternando momenti di svago e divertimento a vere e proprie tensioni emotive concentrate sull’abilità dell’artista.<br />
Dedicata a una espressività tanto antica quanto attuale per le implicazioni e le valenze anche sociali è stata la performance <strong>«Modella per un giorno»</strong>. E’ stato affrontato l’argomento moda; la moda come arte artigianale e gioco, come libera interpretazione di se stessi, dei sentimenti, del proprio modo di essere e di voler esser percepiti. Il corpo come mezzo espressivo per eccellenza, usato a misura per il cuore e non per uno status symbol. <strong>Delia Balzano</strong>, <strong>Annalisa Pes</strong> e <strong>Giulia Chiscuzzu</strong> hanno accompagnato il pubblico in una giostra di accessori coloratissimi e di trucchi fantasiosi per permettere a chiunque di esprimersi con soavità e per mostrare la gioia di esser se stessi ai passanti, senza compromessi.</p>
<p>L’appuntamento più atteso è stato quello della <strong>Osservazione del cielo</strong> a cura del <strong>Gruppo Astrofili di Cagliari</strong>. ARTincorpo ha promosso una serata dedicata all’arte più antica: quella dell’osservazione dell’Universo. Una attività che nei millenni ha portato l’uomo alle religioni, alle credenze, alla filosofia e alle scienze moderne come la nanotecnologia. Un percorso visivo e diretto fra antica sapienza e moderne concezioni che arrivano all’ipotesi, oggi concreta, degli universi paralleli e del viaggi nel tempo.</p>
<p><strong>ARTincorpo – il corpo è un libro aperto</strong>, è stata accolta ancora una volta con entusiasmo e partecipazione; una Rassegna di arte contemporanea che nel tempo si dimostra preziosa e coinvolgente per artisti e spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comunicato ARTincorpo 2006</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 23:32:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ARTincorpo 2006]]></category>
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		<description><![CDATA[Rassegna &#8211; spettacolo d’arte che ha come punto focale il corpo quale strumento di linguaggio da cui partire e a cui tornare, legato strettamente all’ambiente nel quale si crea e si sviluppa. Prendendo spunto dalla body art ( modalità di espressione artistica nata negli anni ’50/’60 negli Stati Uniti con il gruppo Fluxus ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rassegna &#8211; spettacolo d’arte che ha come punto focale il <strong>corpo quale strumento di linguaggio</strong> da cui partire e a cui tornare, legato strettamente all’ambiente nel quale si crea e si sviluppa.</p>
<p>Prendendo spunto dalla <em>body art</em> ( modalità di espressione artistica nata negli anni ’50/’60 negli Stati Uniti con il gruppo Fluxus ma che ha riguardato molti paesi assai diversi tra loro culturalmente ) nella quale l’opera d’arte diventa l’artista stesso e ciò che anche invisibilmente crea con il pubblico e l’ambiente circostante, la Rassegna denominata ARTincorpo si propone come un appuntamento raffinato che fa del corpo un vero e proprio “ oggetto “ di cui l’uomo si serve per parlare di sé, dell’esistenza, dell’esserci e della sua collocazione in senso lato tra gli altri. Inoltre che fa dell’artista un interlocutore favorito tra l’ambiente circostante ed il pubblico, costruendo dinamiche linguistiche alternative grazie alle molteplici potenzialità dell’arte.</p>
<p>Parte fondamentale della formazione del proprio linguaggio e della creazione dei sistemi di comunicazione tra individui è sicuramente il luogo in cui si nasce, si cresce, si è chiamati a costruire, a migliorare: la casa del corpo è lo spazio ( fisico ed astratto ) e la manifestazione ha scelto di essere attuata non a caso in uno dei luoghi più attraenti del mediterraneo, dove molte simbologie concentrano la loro attenzione alla cultura della migrazione tra luogo e luogo, all’importanza del diverso ed all’approccio quasi sacro con l’ambiente che si viene ad incontrare. L’uomo che capisce l’importanza dell’influenza ambientale sulla propria qualità della vita ha inteso profondamente quanto fondamentale sia mantenere in rapporto d’equilibrio osmotico ciò che concerne sé stesso e tutto ciò che gli è intorno.</p>
<p>Giungere nell’Arcipelago di La Maddalena, divenuto Parco Nazionale ormai da diversi anni, offre la possibilità di vivere tutto questo e di tornare a casa con un bagaglio di percezioni e conoscenza che difficilmente si dimenticano o si lasciano andare. La Rassegna ARTincorpo intende chiudere questo magico cerchio con l’aiuto di artisti che sappiano potenziare ancor più l’ambiente, adoperandolo per i propri fini artistici costruttivi che guardino verso questa direzione.</p>
<p>Il Parco Nazionale di La Maddalena può diventare a pieno titolo lo scenario attivo più idoneo per questo tipo di manifestazione poiché oltre allo spiccato senso della cura e della tutela del <strong>patrimonio naturalistico</strong> ad esso è affiancato l’altrettanto importante senso della memoria e <strong>dell’eredità storica</strong> e per la sua conformazione isolana <strong>l’aspetto profondamente umano</strong> che in una terra circondata dall’acqua è indotto a ricercare con ancora più accuratezza.</p>
<p>L’evento si propone di collaborare con artisti italiani e stranieri selezionati attraverso un Bando pubblicato e diffuso dalla rivista nazionale Next Exit – Creatività e Lavoro. La selezione delle proposte è avvenuta in base alla loro qualità e alla pertinenza con le caratteristiche più vicine alla tipologia del territorio e dell’aspetto urbanistico del centro storico dell’isola madre.</p>
<p>Gli artisti, con una serie di <strong>esibizioni per i vicoli della città</strong>, coinvolgeranno il pubblico rapportandosi direttamente ad essi e viceversa; in tal modo arte, comunicazione ed ambiente scendono in piazza creando momenti costruttivi di interscambio tra individuo e individuo, coinvolgendo i diversi aspetti vitali che vanno dalla sfera personale ed interiore a quella manifesta del linguaggio fino alla collocazione ambientale che tanto è fondamentale per la vita di ogni uomo.</p>
<p>L’arte contemporanea è caratterizzata dalla contaminazione di ciò che usualmente non viene chiamato <em>arte, </em>confondendosi con la vita, e molto spesso adopera oggetti che trova per strada. L’uso dell’oggetto abbandonato spesso costituito dal materiale che è noto per l’uso domestico e di cui si fa abuso a livelli straordinari fino al suo incosciente rilascio nell’ambiente causando frequenti episodi di inquinamento – come la plastica &#8211; sottolinea l’aspetto marcatamente educativo che l’arte acquisisce in questi casi,  al fine di richiamare l’attenzione sul capovolgimento da consumo distruttivo di un materiale a quello produttivo che può derivare da <strong>un’operazione di riciclo</strong>. Ciò facendo l’arte si mette al servizio di una vera e propria operazione di educazione ambientale e civica a tutto campo, che comprende l’individuo, lo spazio che occupa e la ricostruzione di un rapporto più proficuo fra essi in particolare evidenziato nelle performance che prevedono l’uso di oggetti e materiali reperiti nelle immediate vicinanze delle aree destinate agli artisti. ARTincorpo si propone infatti di promuovere la ricerca espressiva che va oltre i canali ed i mezzi usuali, facendo del riciclo ed il riuso di materiali comuni il punto di partenza per la creazione di nuovi modi per comunicare e <strong>per valorizzare ciò che già si possiede</strong>, tornando ad un rapporto equilibrato tra chi si è e cosa si ha.</p>
<p>L’arte contemporanea, che di questi equilibri si nutre, incontra questo luogo privilegiato per parlare attraverso proiezioni, pièce teatrali, performance, mimi, arte dell’ornamento, scultura, libri e pittura dell’alto livello di qualità di vita comprensibile e raggiungibile solamente con il rispetto del <strong>senso globale del concetto di Natura</strong>, che non comprende unicamente la salvaguardia della splendida flora e fauna dell’ambiente, ma anche l’esercizio vivo di sentirsi e lavorare come parte integrante dell’ambiente.</p>
<p>Gli artisti non porteranno quindi opere da esporre, ma saranno essi stessi una totale simbiosi tra arte della natura e creatività umana, confondendo piacevolmente arte e vita. Accompagneranno il pubblico in una esplorazione davvero singolare verso la propria natura corporea ed incorporea in numerosi appuntamenti (divisi in tre serate a partire dalle ore 22.00) per i vicoli e le piazze dell’Isola di La Maddalena.</p>
<p>&nbsp;</p>
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